Inscriptions secondes générales et premières technologiques

Le dossier d’inscription est entièrement téléchargeable, il est à imprimer (pas de recto-verso), à remplir et à rapporter directement au secrétariat du lycée Honoré d’Urfé (entrée rue de l’Égalerie – niveau 2) – aucun dossier d’inscription ne sera traité par courrier.

A condition que tous les documents soient signés par les responsables légaux, le dossier d’inscription peut être rapporté par l’élève. Toutefois, pour les élèves qui souhaitent s’inscrire à l’internat la présence des parents est conseillée.

Afin de gérer dans les meilleures conditions le retour des dossiers d’inscription, merci de respecter le calendrier suivant
Dossier d'internat
- Dossier d'inscription 1 ST2S
Dossier d'inscription 1 STD2A
- Dossier d'inscription 1 STL
Dossier d'inscription 1 STMG
Dossier d'inscription 2nde abibac
Dossier d'inscription 2nde course d'orientation
Dossier d'inscription 2nde création et culture design
Dossier d'inscription 2nde euro
Dossier d'inscription 2nde générale et technologique

!! Procédure de réinscription des élèves du lycée Honoré d’Urfé !!

Planning réinscriptions 1ères 2018-2019
Planning réinscriptions Terminales 2018-2019

Lycée Honoré d’Urfé - Année scolaire 2017-2018

Dates de fin des cours
Terminales : vendredi 8 juin 2018 après les cours

1ères : mercredi 13 juin 2018 à 12 heures

2ndes : mercredi 13 juin 2018 à 12 heures

CAMPAGNE DE BOURSES 2018-2019 Du 3 avril au 20 juin 2018

Si votre enfant n’est pas boursier cette année, qu’il est scolarisé en classe de 2nde ou de 1ère, vous pouvez remplir un dossier de demande de bourse.

Cette demande se fait exclusivement en ligne. Vous recevrez très prochainement par courrier vos identifiants de connexion ainsi qu’un document explicatif.

Les élèves actuellement boursiers n’ont aucune démarche à faire, ils seront boursiers jusqu’en classe de terminale.

Per il mio stage, sono andata al Camping dal Pino che si trova in Italia, nella regione Toscana, vicino al mare Mediterraneo.

Ho fatto il viaggio sul treno e ho visto tanti paesaggi e anchè il mare per la prima volta. Infatti, prima di questo stage, non avevo  avuto l’ocazione di viaggiare.

Sono stata acolta dalla mia tutrice che mi ha fatto visitare il campeggio, ero alloggiata in un bungalow.

L’indomani era la domenica e sono andata in receptione per conoscere i miei orari. La mia tutrice mi ha assegnato le ore dove nessuno sapeva parlare francese. Mi ha detto che cosi, imparerò piu velocemente. E la verità.

I giorni seguenti, ho cominciato lo stage. Ero incaricata di registrare i clienti per l’ISTAT, accogliere i clienti, dovevo spiegare il funzionamento del campeggio, ho imparato a rispondere a qualque mail in italiano e anchè in francese ero anche  incaricata di vendere i gettoni della lavatrice.

Con il personale del campeggio, ho praticato l’italiano e mi sono migliorata. Per me, la cosa più difficile era di tradurre l’inglese in italiano quando un cliente inglese si presentava e che la segretaria che lavorava con me non sapeva parlare inglese.

Ero l’unica stagista nello campeggio ma ho incontrato amici italiani chi avevano affitato la struttura di fronte a me per la stagione per ragioni lavorative. Con loro, all’ inizio, ero un po’ timida perchè non capivo tutto quello che mi dicevano. Avevo vergonia di tirare fuori il mio dizionario tutte le dieci parole. Una volta, non sapevo cosa fosse una tartaruga. Ero stanca di cercare nel dizionario. Eramo sulla spiaggia e nella sabbia, hanno disegnato una tartaruga. Fortunamente erano pazienti e non mi hanno preso in giro.

Mi hanno fatto assaggiare le specialità italiane e ho provato di insegnare loro il francese me era molto difficile perchè non conocevano neanche una parola.

Quando non erano a casa loro, ho nolleggiato una bicicletta e ho  passagiato nelle strade di Avenza e di Marina di Massa un pomeriggio in cui non lavoravo.

Il bilancio di questo stage é positivo perchè ho fatto una prima esperienza professionale e ho imparato l’italiano.

I miei consigli per le persone che vogliono partire all’estero per il  loro stage :

Avere una prima esperienza professionale prima dello stage, io non ne avevo e era difficile  abituarmi all’ italiano e al mondo lavorativo.
-  Non essere sfiduciato all’ inizio quando capiamo poche cose.
-Avere un dizionario sempre a portata di mano e non avere paura di parlare. Le due prime settimane, sono stata da sola o solo con la gente del lavoro. Ho incontrato amici durante la terza settimana e tutto è andato più velocemente. Alla fine dello stage, riflettevo in italiano e potevo fare conversazione senza dizionario!